Cultura
Professoressa associata di Antropologia Culturale, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa”, Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Professoressa associata di Antropologia Culturale, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa”, Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Professore associato, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R. Massa”, Università degli Studi di Milano-Bicocca La parola “ecosistema” è oggi rintracciabile in una pluralità di ambiti: pensiamo, ad esempio, all’assiduità con cui viene utilizzata per designare differenti elementi
Professoressa associata di Pedagogia, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R. Massa”, Università degli Studi di Milano-Bicocca Scivolosa e necessaria, la parola talento attraversa gli ambienti educativi così come il discorso comune e lo spazio mediatico, dando vita a interpretazioni polisemiche. Che cosa significa avere talento o coltivare un talento
Assegnista di ricerca e docente a contratto, Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza La questione del senso, assai sfuggevole e complessa, non può non interrogare i/le professionisti/e dell’educazione. Accade sovente, infatti, di chiedersi che senso abbia quanto si sta proponendo ai bambini e alle bambine
Professoressa associata di Pedagogia generale e sociale, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa”, Università degli Studi di Milano-Bicocca
Pessimisti, come siamo propensi a essere, in un periodo in cui la visione di catastrofi ecologiche e sanitarie è continuamente alimentata, quando pensiamo alla parola consunzione ci vengono immediatamente in mente immagini di povertà, trascuratezza, vecchiaia, stanchezza.
Nel 1947 appare sulla scena letteraria pedagogica L’Education du travail di Célestin Freinet, ispiratore del Movimento di Cooperazione Educativa. Un romanzo pedagogico, il racconto di un’utopia, in cui un paysan-poète radica l’azione educativa in quella che chiama la cultura della verità
Essere imperfetti non è piacevole: può significare disagio, sofferenza, imbarazzo, senso di inadeguatezza. Tessere un elogio edificante dell’imperfezione – come fanno quelli che vogliono venderci facili formulette esistenziali (trasforma le tue imperfezioni in opportunità!)
Ecco una parola sulla bocca di tutti. Una parola “facile”. Diamine, chi non sa che cosa sia la biodiversità? Ora provo a indovinare cosa vi è venuto in mente leggendo la parola biodiversità: una foresta tropicale o una barriera corallina.