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Natura e immaginario

Le parole come materia, le immagini come paesaggio

Chicca Cosentino Educatrice

cofondatrice di Radici. Piccolo Museo della Natura

LE ANIME CONNESSE SONO INVASE DA PIÙ MONDO INCONTRANO PIÙ STORIE PIÙ INCIAMPI, PIÙ SCOPERTE. LE ANIME CONNESSE GENERANO IBRIDI, PIENI DI MISTERO DELLE VIE E DEGLI INCROCI. NON SI ANNULLANO, SOLO SANNO ESISTERE È UNO STATO DI CONTATTO

Gianluigi Gherzi
© Scuola dell’infanzia Casa del Bambino, Ferrara

Abstract

Scegliere un albo illustrato, prenderlo dallo scaffale di una libreria e leggerlo sono azioni che impongono una presa di posizione; la letteratura, come ogni opera d’arte, chiede una reciprocità, impone una relazione in cui il fruitore (qualunque sia la sua età) imprima una ricezione attiva, poetica e partecipe. La lettura di un albo illustrato è prima di tutto un’esperienza estetica fine a se stessa.

Parole Chiave

Avventura, immaginario, estetica, bellezza, conoscenza poetica

Contatti

info@radicipiccolomuseo.it

DOVE? E, SOPRATTUTTO, COME?

A Palermo, in un museo della natura pensato come una camera delle meraviglie, che è anche un bistrot, una libreria specializzata, uno spazio di incontro, c’è un incastro felice tra persone con storie e percorsi diversi: Raffaella Quattrocchi, Caterina Strafalaci, Irene Mottareale e Chicca Cosentino. Da Radici, Piccolo Museo della Natura, le idee fioriscono già in una forma collettiva e condivisa. Radici è un luogo dove si tessono relazioni, dove si riflette sulle connessioni e le alleanze tra umano e non umano, tra organismi ed elementi. È un luogo che ha già, dopo appena due anni, una sua stratigrafia, non solo perché riapre le porte della storica cartoleria palermitana De Magistris Bellotti, ma anche perché in questo tempo ha visto passare e tornare, scolaresche, autori, illustratori, musicisti, famiglie e ospiti abituali. È un Museo della Natura, voluto come centro di promozione del pensiero ecologico, il luogo in cui si lavora, adulti e bambini insieme, alla costruzione e condivisione di immaginari poetici e narrativi. Il gioco, le esplorazioni, la scoperta e l’osservazione attenta, che viene dagli stimoli sensoriali, generano lo stupore necessario per ristabilire un rapporto intimo e complice con la natura. All’inizio del percorso museale viene proposto un cambio di prospettiva: il viaggio inizia da uno specchio che restituisce al visitatore la propria immagine riflessa e immersa in mondi da osservare e ascoltare. Non siamo in natura, riflettiamo e riscopriamo il nostro essere natura. Riconosciamo di essere terra e vento, acqua e radici, uccelli e pesci. La visita guidata del percorso museale ha un carattere fortemente laboratoriale: storie, esperimenti e giochi saltano fuori dai 120 cassetti dei bellissimi banconi Ducrot utilizzati come exhibit. Ogni cassetto è un’esperienza in sé e da legare alle altre cucendo narrazioni possibili. Ogni esperienza invita a un’azione e in alcuni casi l’invito è quello di sfogliare un albo illustrato. La forza generativa, insita nei percorsi di educazione al pensiero ecologico, sta nella possibilità di intrecciare e armonizzare diversi linguaggi. Illustrazioni, poesia, musica, mitologia, giochi da comporre e scomporre, vetrini, microscopi, cianotipia e materiali naturali sono la cassa di risonanza del chiacchiericcio incessante tra organismi ed elementi. Dentro e fuori il percorso museale, il visitatore è invitato a interrogarsi e a scoprire, andare a caccia di domande, e per farlo sono utilizzati tutti i linguaggi necessari. Il dialogo tra arte e scienza dà voce alla divulgazione scientifica, perché in questo dialogo l’essere umano torna a posizionarsi all’interno di una rete di connessioni. I diversi linguaggi dell’arte e della scienza modificano il rapporto tra noi animali umani e la natura. L’arte è quello spazio dove non è l’essere umano che agisce sulla natura ma il contrario, dove troviamo, nella relazione con l’ambiente, un punto di equilibrio. Spesso, infatti, la poesia, la musica e la pittura raccontano di come la natura incida sul nostro immaginario. Non è un caso se nel cassetto che dà il via alla narrazione del museo è stato messo Paesaggi perduti della terra (Bestard, 2020): un albo, ascrivibile alla categoria non fiction, poetico nelle sue illustrazioni, perfetto per raccontare l’infanzia del pianeta. Grazie alla conoscenza delle relazioni intrinseche agli equilibri naturali, il visitatore scopre di essere parte di un sistema dove il tutto è più della somma delle parti. Si accorge così di vivere dentro un viaggio lungo quanto tutta la storia del cosmo. Gli albi illustrati sono un veicolo formidabile per mettersi in viaggio. Il dialogo tra arte e scienza dà carattere, temperatura e consistenza alla divulgazione scientifica come pratica esperienziale. Un dialogo inclusivo che coinvolge il corpo e la parola di adulti, bambine e bambini. Da Radici, Chicca, Caterina e Giulia sfogliano gli albi illustrati cercando declinazioni possibili nelle pratiche artistiche e artigianali. L’osservazione scientifica, la produzione di colori naturali, la scoperta della vita minuscola al microscopio, il gesto creativo nella relazione con la materia sono esperienze estetiche che pretendono un tempo e predispongono a una dimensione di ascolto di noi stessi e di ciò che ci circonda.

CORPI ECOLOGICI

Nella divulgazione scientifica, l’esperienza della lettura degli albi illustrati è sempre generatrice di altre immagini, gesti e parole che aprono ad altri percorsi di esplorazione oltre le pagine. Le parole lette ad alta voce restano sospese e galleggiano tra noi pur non perdendo la loro consistenza, il loro peso, la loro “materialità”. Le illustrazioni sono danzate al ritmo dettato dal respiro delle pagine, fanno da cornice e, come una quinta, o un fondale teatrale, diventano il paesaggio delle avventure di chi partecipa alle attività. Tutti i laboratori nascono da un innamoramento: le curatrici di Radici sfogliando gli albi trovano pensieri e immagini che stavano inseguendo ma che non riuscivano ad acchiappare o pensieri mai fatti che le sorprendono, stupiscono e di cui s’innamorano. Le parole e le illustrazioni si traducono velocemente in azioni da compiere con i bambini e le bambine per continuare a sostare in quei pensieri catturandoli e dando loro forma attraverso le mani per tracciare altre narrazioni possibili nella relazione con i materiali. Così, ad esempio, dopo aver letto Mondi (Rizzi e Caimi, 2023) ciascun bambino e bambina può rappresentare con argilla ed elementi naturali il suo mondo segreto e quando tutte le creazioni sono pronte, con fili di parole o di lana, vengono messe in relazione tra loro. Nell’incontro con l’altro i mondi si modificano, si arricchiscono e si trasformano fino a costruire un orizzonte condiviso. Di volta in volta, indipendentemente dall’albo proposto, le avventure cambiano. Fiction e non fiction, albi più narrativi e poetici o albi strettamente divulgativi accompagnano diversi tipi di esperienze. Ci si può ancora sorprendere quando si scopre poetica la divulgazione scientifica? A dar forma alle parole sono i corpi in movimento dei bambini e delle bambine che entrano in relazione tra loro diventando i nodi interpretativi della narrazione ecologica. Così le letture proposte vanno oltre le pagine dei libri portando i partecipanti un poco più lontano. Le parole e le immagini vengono giocate nel movimento di adulti e bambini in tutte le attività pensate e proposte per le diverse fasce d’età.

LETTURE IN NOTE, PICCOLE NARRAZIONI TATTILI

Letture in note è un gioco che si fa insieme; un appuntamento fisso per un’esperienza di ascolto condiviso tra adulti e bambini da 1 a 3 anni. Parole, note e immagini costruiscono un ambiente sonoro in cui chitarra e voce narrante creano un gioco di rimandi, si rincorrono o camminano insieme e si esaltano a vicenda. I partecipanti si siedono a terra tutti insieme, in cerchio, per andare allo stesso ritmo. La scelta degli albi da musicare e leggere è importante. Nelle diverse esperienze cambiano il ritmo e gli argomenti, gli elementi da esplorare e le storie da attraversare. A ogni lettura si lega un’attività, che è un altro modo per indagare l’argomento del libro: percorsi olfattivi, di degustazione o, ancora, sperimentazioni creative nella relazione con i materiali proposti. Nei diversi percorsi realizzati i partecipanti hanno viaggiato sopra e sotto il prato, danzato tra le stagioni, sono stati con la tribù dei Piripù sulle note di Tararì Tararera (Bussolati, 2020), hanno parlato la loro lingua e con l’argilla, le foglie e le ghiande hanno rappresentato il loro paesaggio. Hanno interrogato Il cielo, La terra, Il fuoco e L’acqua (del 2023 e 2024) con Cécile Roumiguère e Marion Duval; rappresentato gli elementi con materiali e colori naturali. Insieme a Eric Carle (1989) i bambini e le bambine si sono trasformati nei bruchi affamati mangiando a sazietà per divenire poi farfalle. Sono scampati alle tigri con le tre scimmiette di Forse (Haughton, 2021) e hanno cercato la tana di Orso, Buco! (Grassi, 2013). Letture in note è un momento di festa, di gioco e di scoperta tra le pagine degli albi illustrati.

LA LETTURA NELLA PANCIA DEL VULCANO

Nel museo Radici si attraversano idealmente i quattro elementi: acqua, terra, aria e fuoco. Nell’ultima stanza del percorso museale i visitatori hanno la possibilità di entrare dentro la pancia di un vulcano per ascoltarne il respiro, interpretato dal suono del contrabbasso di Pierfrancesco Mucari. Per arrivare in quest’ultimo spazio adulti e bambini devono prima immergersi nel museo trasformandosi in pesci o in fiumi, danzare con i paguri, cantare con le balene per poi farsi insetti ed entrare dentro un formicaio e ancora mettersi in viaggio con i semi e costruire alleanze con il vento, gli insetti, gli uccelli e con il mare. Bambini e bambine insieme agli adulti entrano in relazione con organismi ed elementi sapendo che, dopo aver giocato le storie d’acqua e di terra, nella pancia del vulcano li aspetta un personaggio del museo per raccontare loro una storia. La selezione degli albi è strettamente legata agli elementi a disposizione del museo così può sembrare che i protagonisti delle storie quasi per incanto si animino fuggendo dai cassetti degli allestimenti per entrare nelle pagine di un altro albo illustrato. Prima di iniziare la lettura, i bambini conoscono il personaggio, lo osservano, lo toccano e fanno molte domande. Volpi, rospi, api, uccelli, topi, pesci, funghi, in lana cardata, diventano i protagonisti di albi dedicati. È chiaro a tutti che i personaggi in lana che vivono nel museo non sono uguali a quelli illustrati negli albi, ma questo gioco di finzione e di astrazione diventa verissimo e collettivo.

SOTTOSOPRA

Sottosopra è un sentiero capovolto per bambini curiosi; un attraversamento del percorso museale ad alto contenuto ludico, dedicato ai bambini dai 4 ai 6 anni, per scoprire che tra il mondo di sopra e il mondo di sotto c’è un flusso ininterrotto. Per ascoltare cosa dice l’albero alle radici e ancora scavare fino a 100 piani sotto terra (Iwai, 2023). Per camminare con il naso e pensare con le dita dei piedi, per mettere il mondo sottosopra e guardare da vicino radici e lombrichi, e poi fare giravolte spaziali e guardare negli occhi le nuvole e le stelle. Il percorso è accompagnato da diversi albi illustrati, primo fra tutti Casa (Simler, 2023) che permette ai bambini e alle bambine di andare alla ricerca degli animali, e delle loro case, per poterle poi ritrovare anche nel museo.

SUL FILO IN PUNTA D’INCHIOSTRO

Due pratiche di sperimentazione artistica proposte ad adulti, bambini e bambine prendono il via dalle letture degli albi Sul filo (Blanche, 2020) e Notte magica (Chaveau, 2024). Dalla ballata che racconta un viaggio immaginario a partire da un filo si sviluppa una narrazione per immagini di forme fluttuanti che si legano e s’intrecciano. Tessere, tendere, immergere il filo nel colore e comporre tracce casuali raccontano di nodi e di relazioni ecologiche. La passeggiata notturna nel bosco e l’utilizzo del carboncino danno lo spunto per raccontare il processo di pirolisi ma anche la relazione del carbone, finemente pestato, con l’acqua e la gomma arabica per l’autoproduzione di inchiostri naturali.

MARATONE DI LETTURA

I libri e gli albi sono così vivi che è possibile invitarli a chiacchierare anche quando sono nati in momenti e tempi diversi tra loro. È bello metterli insieme e farli discutere. Botta e risposta fulminei, confronti e sguardi affini possono nascere se vengono messi insieme albi illustrati che, da angolazioni diverse, guardano le stesse cose o sembrano proseguire il discorso iniziato dall’altro. Le maratone vengono organizzate quando vengono messi in dialogo più libri. In queste esperienze i bambini sono tanti e i libri meno, ma sono lì, presenti, pronti per la loro controdanza, come quella fatta da: In un seme (Piotto e Marchegiani, 2021), 100 semi presero il volo (Minhòs Martins e Kono, 2021), Il germoglio che non voleva crescere (Teckentrup, 2021), Io albero, io bambino (Jaoui e Crahay, 2021), Come un albero (Gianferrari e Sala, 2021). Diversi albi che tessono un unico racconto attraverso una moltiplicazione di storie e, tra un albo e un altro, sono le parole dei bambini a cucirle e legarle insieme. Quest’anno una nuova maratona di lettura è stata possibile grazie ad altri albi che hanno permesso di affrontare un tema complesso come quello del principio che sta all’origine di ogni processo vitale. Trasformazione ed evoluzione, infatti, legano l’universo a ogni singola forma di vita, così si è deciso di mettere in dialogo: Crac (Pompili, Monaco e Luogo Comune, 2024), Chi sarà? (Vitale e Bossù, 2018), In canto (Quarenghi e Sanna, 2023) e alla fine, per dare spazio alla necessità di sapere osservare tutto ciò che si muove e cambia, dentro e fuori di noi, Il giardino incantato (Tortolini e Celija, 2023). Le Maratone di lettura sono un momento di ascolto e di confronto molto intenso e articolato, come complessa è l’intelligenza della cultura infantile. Ci sono i libri, le educatrici, i bambini e le bambine tutti insieme seduti comodamente a terra, ognuno nella sua posizione di ascolto.

Vanna Iori, membro del Direttivo dell’Istituto di Studi Superiori “Toniolo” di Milano. Già professoressa ordinaria di Pedagogia Generale e Sociale all’Università Cattolica di Milano.

1 www.topipittori.it/it/topipittori/corpi- narranti (ultima consultazione: 15/3/2025). 2 Definizione attuale di museo secondo l’ICOM (International Council of Museu- ms Italia): www.icom-italia.org/defini- zione-di-museo (ultima consultazione: 15/3/2025).

 

 

BIBLIOGRAFIA

Bestard A., Paesaggi perduti della terra, Milano, L’ippocampo, 2020.

Blanche F., Farkas M., Sul filo, Roma, Orecchio Acerbo, 2020.

Bussolati E., Tararì Tararera, Milano, Carthusia, 2020.

Carle E., Il piccolo bruco Maisazio, Milano, Mondadori, 1989.

Chaveau S., Notte Magica, Bologna, Fatatrac, 2024.

Gianferrari M., Sala F., Come un albero, Milano, Rizzoli, 2021.

Grassi N., Orso, Buco!, Reggio Emilia, Minibombo, 2013.

Haughton C., Forse, Roma, Lapis, 2021. Jaoui S., Crahay A., Io albero, io bambino, Roma, Lapis, 2021.

Minhòs Martins I., Kono Y., 100 semi presero il volo, Roma, hopi edizioni, 2021.

Piotto B., Marchegiani G., In un seme, Milano, Topipittori, 2021.

Pompili M., Monaco L., Luogo Comune, Crac, Monselice (Pd), Camelozampa, 2024.

Quarenghi G., Sanna A., In canto, Milano, Terre di mezzo, 2023.

Rizzi V., Caimi L., Mondi, Cagli (PU), Settenove, 2023.

Romiguere C., Duval M., Il cielo, Milano, Topipittori, 2023.

Romiguere C., Duval M., Il fuoco, Milano, Topipittori, 2023.

Romiguere C., Duval M., L’acqua, Milano, Topipittori, 2024.

Romiguere C., Duval M., La terra, Milano, Topipittori, 2024.

Simler I., Casa, Milano, L’ippocampo, 2023.

Teckentrup B., Il germoglio che non voleva crescere, Crema (Cr), Uovonero, 2021.

Tortolini L., Celija M., Il giardino incantato, Roma, Orecchio Acerbo, 2023.

Toshio I., Cento piani sotto terra, Milano, L’ippocampo, 2023.

Vitale P., Bossù R., Chi sarà?, Monselice (Pd), Camelozampa, 2018.

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