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Home / Rivista Bambini / L’editoriale (4.2025)

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L’infanzia siamo noi

Lucia Balduzzi e Michela Schenetti
Prendersi cura dell’infanzia significa assumersi una responsabilità collettiva, fatta di ascolto attivo e di scelte consapevoli. La nostra rivista da anni ci richiama proprio a questo impegno: riconoscere che i bambini e le bambine sono parte del nostro presente e che il loro benessere dipende dalla qualità delle relazioni, degli spazi e delle opportunità che offriamo loro. Quel che vediamo dipende molto dal nostro punto di vista. Per essere davvero buoni ascoltatori, dobbiamo diventare esploratori di mondi possibili, capaci di metterci in viaggio insieme ai bambini e alle bambine, con uno sguardo aperto al nuovo, al bello e al possibile.
Ma per rendere l’infanzia visibile, per rispettarne i tratti autentici e per lavorare in modo sinergico, è necessario sostenere e valorizzare chi si occupa quotidianamente dei bambini e delle bambine. Educatori, pedagogisti, insegnanti e professionisti dell’infanzia possono essere sostenuti da strumenti osservativi e progettuali rigorosi, affinché il proprio sapere pedagogico possa tradursi in azione educativa quotidiana. Un bambino cresce solo se sognato, scriveva Danilo Dolci. Il sogno che condividiamo è quello di costruire coerenza tra pensiero e azione, affinché l’immagine di bambino che mettiamo nei documenti possa trovare spazio nelle nostre quotidianità. Nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, nei servizi educativi 0-6, ogni gesto, ogni scelta, ogni interazione è parte di un sistema integrato che ha il compito di costruire un linguaggio comune tra l’educativo, il sociale e il sanitario. Siamo chiamati a essere parte attiva di un presente che ci interpella, a costruire alleanze e pratiche coerenti che diano voce alla cultura e ai bisogni dell’infanzia di oggi. Perché l’infanzia non è solo il tempo della crescita, ma un insieme di rappresentazioni che compone lo specchio della società che abitiamo così come quella che vogliamo costruire. Immersi in un costante mutamento, anche la nostra, la vostra, rivista ha intrapreso una ulteriore fase di rinnovamento che si dirige verso nuove prospettive e, in particolare, in quella del supporto al sistema integrato 0-6 che senza le nostre rinnovate energie di attuazione rischia di rimanere più sul piano delle intenzioni che su quello dell’attuazione. Figure chiave, nella costruzione del sistema integrato, sono quelle del coordinatore pedagogico e del coordinamento pedagogico territoriale che, ci auspichiamo, troveranno nella nuova impostazione della rivista un supporto alla riflessione e alla realizzazione di azioni che, sempre più, richiedono l’integrazione di intenzionalità educative, politiche e gestionali capaci di dare gambe, e gambe forti, al sistema dei servizi per l’infanzia.
La rivista si rinnova dunque con l’intenzione di coniugare continuità e innovazione e lo fa a partire dal cambio di direzione, con il passaggio del testimone a Michela Schenetti.

Tra le pagine della Rivista troverete dunque alcune novità già a partire dalla sua strutturazione che ora prevede le seguenti sezioni: Focus, un’occasione per approfondire temi specifici, rispondendo ai bisogni formativi individuati dai servizi; Orizzonti scientifici, una sezione dedicata ai contributi di ricerca e agli sviluppi teorici più rilevanti.; Semi d’esperienza, uno spazio per documentare le pratiche dei servizi educativi che, come semi, si diffonderanno per alimentarne altre; Voci, linguaggi, prospettive una nuova sezione che ospiterà rubriche dedicate alla quotidianità dei servizi educativi, con approfondimenti tematici, interviste e un contributo visivo che attraverserà le pagine della Rivista. Non mancheranno le tradizionali rubriche Iconolandia e Lo scaffale dell’insegnante, che continueranno a offrire spunti e riflessioni per chi si occupa dell’educazione dell’infanzia.

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