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MAPPE
La via della Lavandaia
“Attraverso l’incontro, l’osservazione, l’esperienza, costruiamo un senso del luogo, riconoscendolo significativo per noi. E quando un posto ha significato diventa più importante, lo amiamo di più, lo proteggiamo di più” (Guerra, 2024).
La scuola dell’infanzia Don Zuccotti di Marcallo con Casone (MI) è assidua frequentatrice del quartiere, riconosciuto come un contesto di apprendimento privilegiato per bambine e bambini. Dalla consapevolezza che per generare appartenenza a un luogo occorre abitarlo con continuità, ma anche dalla necessità di rendere visibile il contesto educativo oltre le mura della scuola, perché “un servizio educativo ha la possibilità di restituire a quel territorio […] la propria esperienza, contribuendo a sua volta a nuove interpretazioni locali” (Guerra e Luciano, 2023, p. 52), nasce un progetto dal titolo: “La custodia di uno spazio, che diventa luogo attraverso lo s-guardo dei bambini”.
L’idea è quella di esplorare una via cara e nota alla scuola, una pista ciclabile pedonale che costeggia un canale, dove è situata una statua che raffigura una lavandaia. Bambini e bambine di 4 anni attraversano questa via mappando i punti d’interesse per raccontarli ad altri interlocutori, l’amministrazione comunale in primis.
Prima di queste esplorazioni, le insegnanti hanno mostrato una selezione di mappe: a strisce, del tesoro, di odori e profumi e che riprendono la grafica dei vecchi videogame (Cann, 2017). Ogni cartina ha le sue peculiarità, ma la conversazione in sezione ha fatto emergere alcune assonanze tra i diversi esemplari: colori, simboli, scritte. L’obiettivo di questa condivisione, e delle esplorazioni, non è realizzare una mappa geografica del territorio, ma tenere traccia di ciò che lo rende speciale agli occhi di chi lo attraversa. Si parte alla ricerca degli elementi che caratterizzano la via, appuntandoli e riproducendoli graficamente. Accanto a segnaposto oggettivi e facilmente riconoscibili (cartelli stradali, tombini, strisce pedonali),
compaiono punti di interesse più personali o meno abituali (muro con 15 righe e 3 file di mattoni, Theo e cuccia di Theo, quanti e quali alberi), fino ad arrivare a una raccolta che raffigura le bellezze e le bruttezze della via, escrementi giganti compresi.
Queste tracce, nuove, diversificate, effimere talvolta, rinsaldano il contatto con quello spazio. La mappa realizzata è stata presentata a Sindaco e Assessore all’istruzione, ai quali la scuola ha chiesto formalmente di avere in affido questo pezzo di quartiere, per poterlo frequentare, ma anche curare, in modo concreto e visibile.
Angela Sangalli, formatrice per gruppi educativi 0-6.
Con la collaborazione di Paola Calcaterra, insegnante scuola
dell’infanzia Don Zuccotti, Marcallo con Casone (Mi)
PER APPROFONDIRE
Cann H., Disegnare mappe a mano. Guida creativa, Modena, Logosedizioni, 2017. Guerra M., Luciano E. (a cura di), Accanto a bambine e bambini. Questioni e prospettive per educare nello 0-6, Reggio Emilia, Edizioni Junior, 2023.Guerra M., Taccuino per un luogo. Pagine per una ricerca quotidiana, Mantova, Corraini, 2004.