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PAROLE, IMMAGINI E MATERIA
Alessio Cotena e Marco Isaia
Frutta e verdura
Delicatamente invadente
“Sono bella, mica scema la tua mela non la tocco è un amo che avvelena io di certo non abbocco”
Vecchini e Vairo, 2015
IMMAGINARI
Il cibo oltre a essere fonte di nutrimento è anche un interessante soggetto per sperimentazioni che possano avvicinare i bambini e le bambine al mondo della natura e alla complessità del reale. Un ottimo punto di partenza sono le ricerche di Federica Buglioni che nei suoi libri affronta l’argomento sia da un punto di vista pedagogico che attraverso quaderni più operativi come Naturalisti in cucina (2019). Anche Légumes di Bernadette Gervais (2018) e Natura viva di Martin Jarrie (2023) sono due ottimi albi dal grande formato per arricchire gli immaginari visivi durante i laboratori.
ALLESTIMENTO DEI MATERIALI
Per posare lo sguardo sul cibo con un’attenzione più scientifica e sperimentale possiamo avvalerci di semplici strumenti che ci permettano di sostenere le scoperte e le indagini delle bambine e dei bambini invitandoli a sostare sulle esperienze. L’allestimento del setting del laboratorio prevederà una parte dedicata agli strumenti grafici, preziosi compagni in ogni ricerca, ma anche una postazione con lavagne luminose e, se presenti, microscopi elettronici, per dilatare lo sguardo ed esaltare le caratteristiche intrinseche della struttura degli alimenti. Un’ultima parte dello spazio accoglierà dei mortai, piccoli oggetti comuni che ci permetteranno di affrontare anche la trasformazione degli alimenti legata al mondo del colore.
LABORATORIO
Il laboratorio inizia già dall’osservazione dei diversi tipi di frutta e verdura allestiti, che attraverso la loro decontestualizzazione dallo spazio usuale, diventano soggetti di indagine. L’osservazione, come sempre, può essere sostenuta attraverso l’invito dell’adulto a provare a disegnare le diverse forme e i dettagli che, attraverso questa tecnica, vengono colti nei loro aspetti essenziali. Grazie anche alle immagini degli albi illustrati nascerà spontanea la domanda delle bambine e bambini di vedere anche l’interno di questi diversi tipi di frutti e verdure. Qui la presenza dell’adulto sarà chiave nel mostrare come il taglio di questi soggetti possa cambiare totalmente ciò che andiamo a osservare. Per esempio, solo se tagliata orizzontalmente
una mela svelerà la sua stella a cinque punte che conserva i semi. Sempre ponendo attenzione a questo semplice gesto del taglio, l’adulto realizzerà sezioni di diverso spessore dei vari alimenti per favorire le osservazioni attraverso la lavagna luminosa. Sarà possibile così scoprire le differenti trame degli alimenti, le trasparenze e le strutture delle diverse parti che li compongono. Attraverso degli acetati sarà possibile continuare il lavoro di disegno ricalcando direttamente le parti illuminate. Grazie ai mortai invece si scoprirà come gli alimenti, precedentemente tagliati e sminuzzati, potranno essere ridotti in poltiglie colorate utilizzabili anche per campionature e classificazioni in scale cromatiche. Spontanea sarà la spinta dei bambini e delle bambine a provare a utilizzare questi colori naturali per dipingere, scoprendo così che non tutti gli alimenti, anche se fortemente colorati, avranno proprietà tintorie.
¹ L. Bosio, Erba matta, Aboca, Sansepolcro (Ar), 2021.
Alessio Cotena e Marco Isaia,
Dipartimento educativo Fondazione Museo della Ceramica di Savona.
PER APPROFONDIRE
Buglioni F., Bernardelli G., Uovo sapiens, Milano, Topipittori, 2021.
Buglioni F., Resmini A., Naturalisti in cucina, Milano, Topipittori, 2019.
Gervais B., Légumes, Parigi, Albin Michel, 2018.
Jarrie M., Natura Viva, Milano, L’ippocampo, 2023.
Vecchini S., Vairo A., In mezzo alla fiaba, Milano, Topipittori, 2015.
DOMANDE GENERATIVE
L’esperienza descritta determina dei cambi di posizione continui per assumere diversi punti di vista: quale domanda-guida può utilizzare l’équipe per non scivolare in un’inconsapevole cristallizzazione di processi e significati?
Nella convivenza tra famiglie, ognuna diversa a suo modo, non solo quelle con background migratorio, favorire una comunicazione multilaterale è una precisa responsabilità: cosa possiamo mutuare dall’esperienza dell’articolo?
La fotografia fissa significati ma le persone cambiano continuamente: quale libertà e quali limiti devono intrecciarsi per dare voce ai mutamenti?
Francesca Romana Grasso