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Educazione alla sostenibilità
nella prima infanzia

Un approccio sistemico per affrontare la policrisi mondiale

Eva Ärlemalm-Hagsér Professoressa, Dipartimento di educazione per la prima infanzia, Università di Mälardalen (Svezia).

Sue Elliott Adjunct Senior Lecturer in Educazione nella prima infanzia, Università del New England (UNE), Australia.

 

Abstract

Questo articolo offre una panoramica sulla ricerca e sulle politiche relative all’educazione per la sostenibilità nella prima infanzia (ECEfS – Early Childhood Education for Sustainability) e delinea un approccio sistemico denominato Whole Centre Approach (WCA), presentando alcuni esempi dalla Svezia.

Verranno inoltre proposte cinque priorità da affrontare nel campo dell’educazione della prima infanzia per avanzare in questa direzione. Concludono l’articolo alcune riflessioni sul cambiamento informato dalla ricerca nel settore dell’educazione della prima infanzia, sottolineando la necessità di una leadership trasformativa a tutti i livelli.

Parole chiave

Educazione della prima infanzia, educazione per la sostenibilità nella prima infanzia, policrisi, leadership trasformativa, Whole Centre Approach (WCA)

“I DIRITTI DI PARTECIPAZIONE SONO DIRITTI DI LIBERTÀ: RICONOSCERLI ALL’INFANZIA SIGNIFICA RICONOSCERE LA LIBERTÀ DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE ED È SU QUESTO RICONOSCIMENTO CHE IL MONDO ADULTO VIENE SFIDATO

Nel 2008, Davis ha sottolineato l’importanza per i professionisti dell’educazione che si occupano di prima infanzia di occuparsi anche di educazione per la sostenibilità (ECEfS), e ha sostenuto che bambine e bambini dovrebbero essere dei partecipanti attivi in materia di sostenibilità.

Da allora, ricercatori e professionisti hanno esplorato le possibilità con le bambine e i bambini e hanno riflettuto criticamente sugli approcci pedagogici più pertinenti. L’urgenza di questo compito è aumentata con l’attuale “policrisi” globale, un periodo in cui eventi catastrofici, come incendi e alluvioni, stanno colpendo tutti e in particolare i più piccoli.

L’urgenza di un cambiamento rispetto al modo di abitare il pianeta è stata riconosciuta dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), che offrono un quadro di 17 obiettivi globali per i professionisti (Onu, 2015). In questo articolo viene presentata una panoramica generale della ricerca e delle politiche sull’ECEfS e si descrive un approccio sistemico all’educazione per la sostenibilità nei servizi educativi, denominato Whole Centre Approach (WCA). In conclusione, vengono individuate alcune priorità di cambiamento, basate sulla ricerca, rispetto all’educazione della prima infanzia.

 

UNA BREVE PANORAMICA DELLA RICERCA E DELLE POLITICHE

Davis et al. (2024) hanno recentemente ricostruito una storia dell’ECEfS che ha identificato un numero crescente di articoli di ricerca e testi per i professionisti pubblicati negli ultimi due decenni. In linea con la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia (UNCRC, 1989), questa ricerca ha messo in luce che l’agency dei bambini è fondamentale; inoltre, è emerso che per i professionisti dell’educazione concepire la sostenibilità come un concetto olistico rappresenta una sfida.

La sostenibilità è definita più comunemente come un concetto multidimensionale, in quanto comprende un intreccio tra dimensione ambientale, sociale, economica e politica (UNESCO, 2022). In Paesi come Australia, Finlandia, Nuova Zelanda, Norvegia, Corea del Sud e Svezia, la comprensione della sostenibilità da parte dei professionisti è accompagnata da indicazioni specifiche per i curricula, mentre altri Paesi non hanno ancora questo tipo di supporto. Infatti, per molti professionisti provare a promuovere l’apprendimento di bambine e bambini in merito alla sostenibilità rappresenta un lavoro in corso.

Per esempio, i professionisti si concentrano spesso sulla dimensione ambientale offrendo a bambine e bambini esperienze in natura, la coltivazione di orti e pratiche connesse al riciclo, trascurando le altre dimensioni della sostenibilità. Inoltre, le prospettive teoriche che informano le pratiche educative legate all’infanzia sono cambiate nel tempo a favore di una visione più equa delle relazioni tra l’uomo e la natura: ciò viene definito “pensiero dei mondi comuni” (Rooney e Blaise, 2023; Taylor, 2016). Altre prospettive teoriche rilevanti per i professionisti includono le visioni del mondo post-coloniali e indigene (Gupta, 2013; Ritchie, 2014), che incoraggiano una riflessione più profonda sulla diversità nei servizi per l’infanzia.

Oltre all’insegnamento e all’apprendimento della sostenibilità basati sulla ricerca, sulla teoria e sulle politiche, viene costantemente sostenuto un approccio olistico al cambiamento (Borg et al., 2024; Mathie e Wals, 2022): si tratta di un approccio che include diversi aspetti, tra cui la gestione delle risorse, della comunità e della leadership. Perché la leadership, che rappresenta una parte cruciale del cambiamento, possa essere trasformativa deve dispiegarsi su più livelli all’interno di un’organizzazione (Shields, 2025). Pertanto, nei paragrafi seguenti verrà delineato un approccio sistemico per guidare i professionisti dell’educazione dell’infanzia.

 

UN APPROCCIO SISTEMICO

Il modello sistemico di educazione per la sostenibilità nei servizi educativi per la prima infanzia (WCA) si ispira al Whole School Approach (WSA), un framework per l’educazione sostenibile nella scuola proposto da Mathie e Wals (2022) e rappresentato da un diagramma a cinque petali. Questo concetto è stato successivamente rielaborato da Ärlemalm-Hagsér e Elliott (in pubblicazione) per essere adattato in modo più specifico ai servizi educativi per l’infanzia.

La Figura 1 mostra otto petali, quattro interni e quattro esterni, ciascuno dei quali contribuisce a una visione sistemica per i servizi educativi per l’infanzia che vogliano essere orientati alla sostenibilità. A ciascun petalo corrispondono esempi pedagogici e pratici, illustrati nella Tabella 1, utili per orientare i professionisti.

L’approccio WCA è stato fondamentale per l’apprendimento professionale degli educatori della prima infanzia coinvolti in un ampio progetto di ricerca e sviluppo svedese di tre anni (2021-2024) intitolato “Sustainable Preschool”, guidato da Ifous (Innovazione e sviluppo della ricerca nella scuola e nella scuola dell’infanzia).

Insieme ai ricercatori, ai comuni interessati e agli educatori della scuola dell’infanzia, l’obiettivo della ricerca era comprendere come gli insegnanti della scuola dell’infanzia potessero cambiare il loro curriculum e i loro approcci pedagogici per promuovere la sostenibilità, e come i dirigenti (i direttori delle scuole dell’infanzia e i responsabili operativi) potessero modificare le loro politiche e condizioni per favorire una cultura della sostenibilità. Nel complesso, il progetto ha coinvolto 300 partecipanti, tra cui 200 insegnanti di scuole dell’infanzia e 100 leader di scuole dell’infanzia, distribuiti in otto diversi comuni, e una scuola dell’infanzia privata, interlocutori guidati dall’obiettivo di implementare l’educazione per la sostenibilità nelle loro scuole.

Il report finale della ricerca riporta una significativa trasformazione tra le scuole dell’infanzia partecipanti nell’integrare l’educazione per la sostenibilità. Nel primo esempio presentato, per gli insegnanti è stato evidente un cambiamento nella consapevolezza e comprensione dei bambini, infatti uno di essi ha descritto:

“I bambini hanno dimostrato, attraverso il loro gioco e altre attività, di saper riflettere sulle questioni legate alla sostenibilità. Hanno costruito impianti di trattamento delle acque reflue con mattoncini, disposto tubi fognari nelle sabbiere, sistemato stazioni di raccolta differenziata all’esterno ecc. Erano molto premurosi e rispettosi nei confronti di piccoli insetti e animali trovati, mostrando chiaramente che dovremmo prenderci cura di tutti (anche della lumaca spagnola, chiamata ‘lumaca killer’ in Svezia). Durante le conversazioni con i bambini, abbiamo ascoltato i loro pensieri su temi come i rifiuti nella natura, il ciclo dell’acqua, la coltivazione ecc.” (Ärlemalm-Hagsér et al., 2024).

Oltre a riconoscere dei cambiamenti nei bambini, gli insegnanti hanno potuto riflettere e identificare trasformazioni nelle proprie comprensioni e in quelle dei loro colleghi riguardo alla sostenibilità nella scuola dell’infanzia. Per esempio, una citazione di un insegnante tratta dal sondaggio finale dello studio (giugno 2024) ha evidenziato come la sostenibilità riguardasse essenzialmente “gli occhiali che noi, come educatori, scegliamo di indossare”. Quando tutti gli insegnanti adottano quelli che vengono definiti gli “occhiali della sostenibilità”, può realizzarsi un approccio sistemico.

La cosa più importante che ho imparato durante la ricerca è che i temi della sostenibilità sono in ogni cosa, e che tutto ciò che facciamo nelle attività della scuola dell’infanzia può essere collegato al lavoro per la sostenibilità. Dipende solo dagli occhiali che noi educatori scegliamo di indossare. L’acquisizione di una maggiore conoscenza delle tre diverse dimensioni, combinate con metodi diversi, mi ha aperto gli occhi sul fatto che possiamo effettivamente inserirle in tutta la nostra attività e che è più importante che i membri del team creino un approccio comune che promuova lo sviluppo sostenibile.

(Tabella 1 – WCA con esempi pedagogici e pratici)

PRIORITÀ PER IL SETTORE DELL’EDUCAZIONE DELLA PRIMA INFANZIA

L’approccio WCA offre degli spunti efficaci per integrare la sostenibilità nei contesti dell’educazione della prima infanzia. Tuttavia, le ricerche in corso evidenziano alcune priorità che devono ancora essere affrontate, tra cui le voci dei bambini e l’esplorazione pedagogica delle questioni etiche, la formazione degli insegnanti in servizio e pre-servizio, le collaborazioni locali e la leadership trasformativa.

In più, le voci dei bambini sulla sostenibilità stanno emergendo nella ricerca (Christensen et al., 2024), e gli interessi e le preoccupazioni dei bambini riguardo alla sostenibilità offrono molte possibilità per un insegnamento attivo, dialogico e centrato sul bambino. Se gli educatori percepiscono i bambini come capaci e dotati di agency, le preoccupazioni locali legate alla sostenibilità possono essere esplorate autenticamente insieme (Elliott et al., 2024).

Le questioni etiche sono parte integrante di una vita quotidiana sostenibile e, all’interno dei contesti di educazione della prima infanzia, ci sono diverse possibilità per promuovere le competenze necessarie per prendere decisioni etiche, per esempio quando si risolvono problemi, si riflette su valori personali o si ascoltano le opinioni degli altri. Perché avvenga un cambiamento educativo significativo, gli approcci pedagogici per la prima infanzia non dovrebbero limitarsi a semplici pratiche sostenibili tangibili, come riempire i bidoni del compost o fare la raccolta differenziata.

La formazione degli insegnanti, sia in servizio sia in pre-servizio, è significativamente carente nonostante i curricula dell’educazione della prima infanzia promuovano sempre di più la sostenibilità (Davis e Davis, 2020; Evans et al., 2022): una formazione degli insegnanti che promuova una riflessione critica e collettiva su visioni del mondo, approcci pedagogici e pratiche educative appare essenziale per sviluppare la comprensione e le competenze degli educatori in merito alla sostenibilità.

La collaborazione con altri soggetti coinvolti rispetto al tema della sostenibilità è un modo per sviluppare capacità e sforzi condivisi per il cambiamento. Lavorare insieme a genitori, comuni, gruppi comunitari locali e scuole dell’infanzia può creare più motivazione nel trattare le preoccupazioni locali legate alla sostenibilità.

La leadership trasformativa è fondamentale per implementare un approccio olistico e integrato all’educazione per la sostenibilità nella prima infanzia (Borg e Vinterek, 2020). In particolare, Shields (2025) definisce la leadership trasformativa come critica, adattiva e attivista (p. xi): in questo senso, gli educatori dovrebbero poter riflettere sul proprio modo di intendere la leadership nell’educazione della prima infanzia per promuovere ulteriormente l’educazione per la sostenibilità.

 
CONCLUSIONI

Attraverso questo articolo si è offerta una panoramica generale della ricerca e delle politiche relative all’educazione per la sostenibilità nella prima infanzia, delineando un approccio sistemico all’educazione per la sostenibilità nei servizi educativi per la prima infanzia, denominato Whole Centre Approach, basato sulle precedenti esperienze di ricerca delle autrici nel settore. Sono state identificate alcune priorità per il campo dell’educazione della prima infanzia, tra cui l’ascolto delle voci dei bambini, questioni etiche, la formazione degli insegnanti in servizio e pre-servizio, le collaborazioni locali e la leadership trasformativa.

In questa conclusione si sviluppano dunque alcune riflessioni supportate dalla ricerca contemporanea sull’educazione per la sostenibilità nella prima infanzia.

In primo luogo, l’approccio sistemico all’educazione per la sostenibilità nei servizi per la prima infanzia (Ärlemalm-Hagsér e Elliott, in uscita) qui descritto si ispira all’approccio sistemico all’educazione per la sostenibilità di Mathie e Wals (2022). L’approccio WCA è stato sviluppato per supportare l’educazione nella prima infanzia poiché ricerche precedenti dimostrano che per promuovere il cambiamento verso la sostenibilità (Davis, 2008) servono approcci olistici, piuttosto che frammentati o occasionali, che tendono ad avere tempistiche limitate e non favoriscono sviluppi concettuali significativi sulla sostenibilità per bambini e insegnanti.

Un approccio olistico come il WCA offre invece supporto ai professionisti per sviluppare, in modo collaborativo e nel tempo, le loro conoscenze e competenze sulla sostenibilità. Insieme alla formazione degli insegnanti in servizio e pre-servizio e alle collaborazioni locali, ci sono opportunità per un apprendimento professionale critico-riflessivo e per condividere percorsi trasformativi sia all’interno che al di fuori della scuola.

A questo proposito, è fondamentale che i bambini siano partecipanti attivi, come già sostenuto da Davis (2008), e che le questioni etiche possano essere esplorate anche con i bambini. Infine, risultano importanti le priorità di cambiamento informate dalla ricerca, insieme a una leadership trasformativa a tutti i livelli dell’educazione della prima infanzia, dagli insegnanti alle strutture organizzative in cui operano.

Le immagini si riferiscono ai servizi educativi della cooperativa Il Mosaico Servizi (Lo)

1 Legge 205/2017, commi 594-601, Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.

2 Al momento della scrittura del presente articolo, l’implementazione della legge è in fase di attuazione e i decreti attuativi non sono stati emanati.

 

 

BIBLIOGRAFIA

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