My EduBox

Menu

 

L’editoriale 

 

di Monica Guerra

Quando osservo i dettagli vedo il piccolo nel grande. Quando mi volto vedo altre cose. Quando guardo le persone vedo che siamo tutti diversi. Quando cambio prospettiva vedo che i limiti sono anche linee. Quando mi perdo vedo altre strade.

(Daniela Pareschi, Quello che non vedo, il Barbagianni, 2025)

Guardare è, per la maggior parte delle persone, un’azione costante delle proprie giornate e della propria vita. La vista è un senso prioritario, che oggi più che mai prevale sugli altri, a tratti offuscandoli. Guardiamo continuamente, ma anche parzialmente, superficialmente, frettolosamente. In questo senso, mentre pensiamo di vedere tutto, stiamo solo vedendo una parte, quella per noi più abituale, coerente, riconoscibile. Questa modalità di guardare è necessaria nella sua economicità, perché ci permette di raccogliere informazioni in modo rapido e, altrettanto rapidamente, rispondere ai compiti quotidiani, orientandoci e muovendoci.

Oltre a ciò, come è normale, il nostro sguardo non può che essere soggettivo, costruito nel tempo a partire da esperienze, contesti e abitudini che definiscono progressivamente attenzioni e modalità personali. Ogni persona ha punti di vista, in questo caso letteralmente, peculiari e preziosi, che orientano e insieme condizionano le possibilità di vedere alcune cose piuttosto che altre. Ne deriva spesso che, mentre crediamo di vedere, stiamo solo guardando e, in questo guardare, di nuovo, stiamo spesso vedendo solo ciò che siamo già orientati a riconoscere.

Se, dunque, questo guardare è naturale e contemporaneamente necessario perché meno dispendioso, esso ci permette meno di vedere oltre l’abituale e l’atteso, impedendoci di evolvere. Perché il nostro guardare possa diventare evolutivo, cioè capace di vedere meglio e anche diversamente, ampliando il nostro orizzonte, ha bisogno di essere esercitato e talora anche forzato a cambiare prospettiva. Strategie possibili sono rallentare, focalizzare categorie o elementi, cambiare posizione: facendolo, la nostra visione si modifica, permettendo di cominciare davvero a vedere.

Se questo è importante sempre, diventa fondamentale e addirittura imprescindibile nel lavoro educativo, in cui il rischio di guardare senza vedere, procedendo per stereotipi che consolidano prime impressioni, si fa pericolo, soprattutto quando riguarda le persone, piccole o grandi, che si incontrano. In educazione, l’economicità della frettolosità non può mai prevalere, perché è nemica della complessità. E la complessità, che piaccia o meno, è ciò che abitiamo e che ha bisogno di essere attraversato per poter dedicare a ognuna e ognuno gli sguardi attenti e fiduciosi di cui si ha bisogno per poter a propria volta crescere ed evolvere.

Fondata da Loris Malaguzzi

Direttore responsabile Andrea Pagano

Direttrice scientifica Monica Guerra

Comitato scientifico Monica Amadini (Milano), Francesca Antonacci (Milano), Maja Antonietti (Parma), Fabrizio Bertolino (Aosta), Andrea Bobbio (Aosta), Silvana Calaprice (Bari), Silvia Demozzi (Bologna), Cosimo Di Bari (Firenze), Paulo Fochi (São Leopoldo, Brasile), Aldo Fortunati (Firenze), Ilaria Grazzani (Milano), Inmaculada Gonzàlez (Huelva, Spagna), Elena Luciano (Milano), Susanna Mantovani (Milano), Elena Mignosi (Palermo), Paola Milani (Padova), Luigina Mortari (Verona), Moira Sannipoli (Perugia), Chiara Saraceno (Torino), Donatella Savio (Pavia), Nima Sharmahd (Gent, Belgio), Andrea Traverso (Genova), Beate Weyland (Bressanone), María Ainoa Zabalza (Vigo, Spagna), Francesca Linda Zaninelli (Milano) Elena Zilioli (Roma), Barbara Zoccatelli (Trento), Franca Zuccoli (Milano).

Coordinamento editoriale e redazionale Giovanna Carugo

Comitato di redazione Manuela Bruno, Francesca Ciabotti, Cinzia D’Alessandro, Daniela Ghidini, Francesca Romana Grasso, Marta Locatelli, Giorgia Lo Giudice, Letizia Luini, Daniela Mainetti, Elisabetta Marazzi, Ilaria Mussini, Elena Ravasio, Angela Rinaldi, Elisa Rossoni, Francesca Rota, Angela Sangalli, Stefano Sturloni, Alessia Todeschini, Sara Vincetti.

Progettazione e realizzazione grafica Maria Grazia Brumana

Copertina © Museo della Ceramica di Savona

Per collaborare con “Bambini” è possibile inviare articoli, immagini, video e altro materiale multimediale alla redazione. Gli articoli della sezione “Ricerche” sono soggetti a referaggio. Tutti gli articoli ricevuti sono sottoposti a valutazione e possono essere giudicati idonei per la pubblicazione, idonei previa revisione dell’autore o non idonei. La direzione non si assume la responsabilità degli scritti e fotografie non richiesti. Il materiale inviato non verrà restituito.

Redazione

Via Locatelli 7/A, 24121 Bergamo rivistabambini@bambinieditore.com, http://bambini.spaggiari.eu

Ufficio abbonamenti e arretrati

abbonamenti@bambinieditore.com

© Scuola dell’infanzia Casa del Bambino, Ferrara

 

 

BIBLIOGRAFIA

Acanfora F., La “Convivenza delle Differenze”, in “Autismo, comunicazione & inclusione”, 2021, www.fabrizioacanfora.eu/la-convivenza-delle-differenze. Agamben A., L’uso dei corpi, Milano, Neri Pozza, 2017.

Berger J., Capire una fotografia, Milano, Contrasto, 2014.

Cecotti M., Fotoeducando, Parma, Edizioni Junior-Spaggiari Edizioni, 2016.

Deligny F., I bambini e il silenzio, Bologna, Spirali, 1997. Deligny F., Una zattera sui monti, Roma, Alefbet, 1977.

Falcinelli R., Figure, Torino, Einaudi, 2020.

Lill G., Spunti sul lavoro aperto, Bergamo, Zeroseiup, 2016.

DOMANDE GENERATIVE

L’esperienza descritta determina dei cambi di posizione continui per assumere diversi punti di vista: quale domanda-guida può utilizzare l’équipe per non scivolare in un’inconsapevole cristallizzazione di processi e significati?

Nella convivenza tra famiglie, ognuna diversa a suo modo, non solo quelle con background migratorio, favorire una comunicazione multilaterale è una precisa responsabilità: cosa possiamo mutuare dall’esperienza dell’articolo?

La fotografia fissa significati ma le persone cambiano continuamente: quale libertà e quali limiti devono intrecciarsi per dare voce ai mutamenti?

Francesca Romana Grasso

Scopri gli altri ruoli della PSLZero6

Attuale