My EduBox

Menu

 

L’editoriale 

 

di Monica Guerra

Nessuno poteva più nascondere, negare o ignorare l’esistenza dei colori. Robin aveva la prova, il foglio della centrale di controllo l’aveva copiato mille volte e soprattutto lo aveva distribuito ovunque in città. E anche se le Officine Grau, con il loro seguito di scagnozzi amanti dell’ordine, avessero dovuto provare a ridipingere tutto di grigio, la gente non l’avrebbe certo permesso un’altra volta. Su questo Robin, Alani, zio William, Vincent, Theresa e Darius erano d’accordo.

Torben Kuhlmann (2023), La città grigia, orecchio acerbo, 2025

Ci sono bambine e bambini che non stanno alle regole. Robin e Alani sono così. Lei, con il suo impermeabile giallo e una passione per i colori. Lui con un maglioncino arancione e una famiglia allargata di musicisti. Giallo e arancio, disegno e musica. Intorno, una città completamente grigia, con una scuola che chiede a tutti lo stesso colore e impone a chi non vi corrisponde la visione quotidiana di un filmato didattico sulle condotte sociali desiderabili: adattamento, obbedienza, disciplina. Robin e Alani si conoscono così, in quanto abbonati regolari al castigo, e così proveranno a fare la differenza.

Perché di differenza si tratta, in prima battuta, o meglio ancora di incapacità altrui di accoglierla, ogni volta che si fa appello alla necessità di adattamento, obbedienza, disciplina. A leggerle così in sequenza, queste condotte sociali desiderabili, mostrano anche il loro lato oscuro e fanno avvertire una naturale distanza. Eppure, celate in altre formule apparentemente più innocue, sono sovente l’attesa di molti adulti di fronte a un’infanzia che non si arrende, ancora, alle richieste di uniformazione, che scalpita davanti a regole non comprese, che chiede ragione dei significati sottesi, che manifesta gioiosamente la propria differenza. Un’infanzia a voce alta, in movimento, non ancora anestetizzata, direbbe Sir Ken Robinson, molto meno scandalosa, a ben pensarci, di quella assuefatta davanti a uno schermo e ben addomesticata, di cui ci lamentiamo e che pure contribuiamo a crescere ogni volta che non diamo spazio a quella sana e un po’ impertinente differenza.

Giallo e arancio, disegno e musica, passioni vitali e curiosità ancora poco allineata. I colori, quando sono tanti e diversi, possono certo essere poco armonici, a tratti anche disturbanti. Le voci, quando non sono misurate e organizzate, possono essere faticose. Le idee, quando zampillano talora vorticosamente, possono essere più difficili da accogliere di un’ordinata sequenza di risposte. Eppure, lì dentro, è racchiusa l’essenza di un pensiero critico ben più interessante di ogni apprendimento ottenuto per coercizione. Un sano e vitale disordine di cui avere cura.

Fondata da Loris Malaguzzi

Direttore responsabile Andrea Pagano

Direttrice scientifica Monica Guerra

Comitato scientifico Monica Amadini (Milano), Francesca Antonacci (Milano), Maja Antonietti (Parma), Fabrizio Bertolino (Aosta), Andrea Bobbio (Aosta), Silvana Calaprice (Bari), Silvia Demozzi (Bologna), Cosimo Di Bari (Firenze), Paulo Fochi (São Leopoldo, Brasile), Aldo Fortunati (Firenze), Ilaria Grazzani (Milano), Inmaculada Gonzàlez (Huelva, Spagna), Elena Luciano (Milano), Susanna Mantovani (Milano), Elena Mignosi (Palermo), Paola Milani (Padova), Luigina Mortari (Verona), Moira Sannipoli (Perugia), Chiara Saraceno (Torino), Donatella Savio (Pavia), Nima Sharmahd (Gent, Belgio), Andrea Traverso (Genova), Beate Weyland (Bressanone), María Ainoa Zabalza (Vigo, Spagna), Francesca Linda Zaninelli (Milano) Elena Zilioli (Roma), Barbara Zoccatelli (Trento), Franca Zuccoli (Milano).

Coordinamento editoriale e redazionale Giovanna Carugo

Comitato di redazione Manuela Bruno, Francesca Ciabotti, Cinzia D’Alessandro, Daniela Ghidini, Francesca Romana Grasso, Marta Locatelli, Giorgia Lo Giudice, Letizia Luini, Daniela Mainetti, Elisabetta Marazzi, Ilaria Mussini, Elena Ravasio, Angela Rinaldi, Elisa Rossoni, Francesca Rota, Angela Sangalli, Stefano Sturloni, Alessia Todeschini, Sara Vincetti.

Progettazione e realizzazione grafica Maria Grazia Brumana

Copertina © Museo della Ceramica di Savona

Per collaborare con “Bambini” è possibile inviare articoli, immagini, video e altro materiale multimediale alla redazione. Gli articoli della sezione “Ricerche” sono soggetti a referaggio. Tutti gli articoli ricevuti sono sottoposti a valutazione e possono essere giudicati idonei per la pubblicazione, idonei previa revisione dell’autore o non idonei. La direzione non si assume la responsabilità degli scritti e fotografie non richiesti. Il materiale inviato non verrà restituito.

Redazione

Via Locatelli 7/A, 24121 Bergamo rivistabambini@bambinieditore.com, http://bambini.spaggiari.eu

Ufficio abbonamenti e arretrati

abbonamenti@bambinieditore.com

© Scuola dell’infanzia Casa del Bambino, Ferrara

 

 

BIBLIOGRAFIA

Acanfora F., La “Convivenza delle Differenze”, in “Autismo, comunicazione & inclusione”, 2021, www.fabrizioacanfora.eu/la-convivenza-delle-differenze. Agamben A., L’uso dei corpi, Milano, Neri Pozza, 2017.

Berger J., Capire una fotografia, Milano, Contrasto, 2014.

Cecotti M., Fotoeducando, Parma, Edizioni Junior-Spaggiari Edizioni, 2016.

Deligny F., I bambini e il silenzio, Bologna, Spirali, 1997. Deligny F., Una zattera sui monti, Roma, Alefbet, 1977.

Falcinelli R., Figure, Torino, Einaudi, 2020.

Lill G., Spunti sul lavoro aperto, Bergamo, Zeroseiup, 2016.

DOMANDE GENERATIVE

L’esperienza descritta determina dei cambi di posizione continui per assumere diversi punti di vista: quale domanda-guida può utilizzare l’équipe per non scivolare in un’inconsapevole cristallizzazione di processi e significati?

Nella convivenza tra famiglie, ognuna diversa a suo modo, non solo quelle con background migratorio, favorire una comunicazione multilaterale è una precisa responsabilità: cosa possiamo mutuare dall’esperienza dell’articolo?

La fotografia fissa significati ma le persone cambiano continuamente: quale libertà e quali limiti devono intrecciarsi per dare voce ai mutamenti?

Francesca Romana Grasso

Scopri gli altri ruoli della PSLZero6

Attuale