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LAVORI IN CORSO

a cura di Barbara Zoccatelli e Silvana Buono

Documentare una storia di progettazione partecipata

Rigenerazione di un bene comune: il giardino del nido

Sara Nicolini, Chiara De Simone e il gruppo di lavoro del nido La Mongolfiera

Questa azione progettuale racconta un percorso di dialogo che valorizza la voce e le competenze di tutti i partecipanti: dai genitori alla comunità educativa, compreso il personale ausiliario, di cucina e di coordinamento del nido, dalla rappresentante della Circoscrizione ai docenti e studenti del Liceo delle arti, fino alla coordinatrice pedagogica e ai funzionari del servizio parchi e giardini del Comune di Trento. Coinvolgendo direttamente ed equamente tutti nel processo decisionale, il progetto orienta i partecipanti verso una crescente consapevolezza e responsabilità educativa, testimoniando l’impegno della comunità nella cura di un bene comune tangibile, con ricadute fondamentali su un bene ancor più prezioso: il bambino, in quanto persona.

DALL’OSSERVAZIONE ALLA COSTRUZIONE DI UN PROCESSO DI RICERCA

Nel corso della rilevazione del fabbisogno formativo del personale del nido e sulla base delle osservazioni sugli interessi e sui giochi dei bambini e delle bambine nello spazio del giardino, documentate attraverso fotografie e video come strumenti di analisi e di verifica, è maturata la consapevolezza che la maggior parte delle strutture gioco presenti risponde solo in parte alle loro esigenze di sperimentazione, indagine, ricerca scientifica e motoria. Da questa consapevolezza è nato il progetto di rigenerazione del giardino del nido d’infanzia comunale La Mongolfiera di Mattarello, frutto del desiderio formativo del personale di approfondire il tema dell’educazione all’aria aperta in una dimensione culturale e sociale. Il progetto, che ha visto la comunità come interlocutore centrale, ha permesso la realizzazione di iniziative che hanno valorizzato gli sguardi e le riflessioni di ciascun protagonista sui temi dell’infanzia. Ne nasce quindi una domanda di ricerca di nido: “Quali sono le naturali ricerche dei bambini e quali sono i loro reali bisogni naturali?”

LA COSTRUZIONE DI UN GRUPPO DI RICERCA E PROGETTAZIONE TERRITORIALE

Dopo un primo momento di condivisione di queste riflessioni con le famiglie durante l’assemblea di novembre, accompagnato da video narrativi delle esperienze dei bambini in giardino, la Cooperativa ha attivato una convenzione con il Liceo delle Arti Vittoria di Trento e, assieme al Servizio Infanzia del Comune di Trento, è stata vagliata la possibilità di rigenerare il giardino del nido, gettando le basi per un progetto con un valore aggiunto: la coprogettazione. Durante gli incontri con gli studenti al liceo e al nido, è emersa una maggiore consapevolezza del fatto che quando soggetti con competenze diverse collaborano per un unico fine – il benessere dei bambini – le possibilità di rispondere alle loro richieste e esigenze aumentano significativamente. Per sostenere un pensiero pedagogico che apra gli orizzonti dei bambini verso l’ambiente esterno e ne promuova il diritto a essere parte attiva del territorio, il personale del servizio ha iniziato inoltre a costruire alleanze con la comunità locale. In questa direzione La Coccinella è diventata parte del Tavolo scuola della Circoscrizione di Mattarello (Patto d’intesa Città-Scuola), promuovendo azioni di sensibilizzazione e valorizzazione dell’infanzia in una dimensione comunitaria più ampia, ponendo attenzione alla cura del giardino del nido come bene comune.

AZIONI IN MOVIMENTO

Due incontri hanno segnato l’avvio del progetto. Attraverso la modalità di lavoro in focus group sono stati realizzati quattro microcosmi, prototipi di giardino, che hanno preso forma dall’esperienza legata al ricordo dei partecipanti rispetto al gioco all’aperto nella propria infanzia. Alcune domande hanno guidato la memoria di ciascuno, facilitando la disposizione di materiali naturali e di scarto industriale in basi circoscritte. Questo ha favorito la costruzione metaforica di giardino che meglio risponde ai bisogni esplorativi dei bambini e sostiene in modo naturale l’acquisizione di nuovi apprendimenti. Sono nate parole chiave che, raccolte e avvicinate tra loro, hanno dato inizio a una narrazione condivisa che, partendo dai principi e valori del singolo costruisce una dimensione comunitaria all’interno di una cornice, che funge da indirizzo su cui rilanciare il processo. Successivamente, gli studenti del liceo Vittoria, assieme ai docenti, hanno presentato ai partecipanti il proprio lavoro progettuale, frutto di un attento approfondimento teorico, che ha saputo rispondere ai bisogni dei loro principali destinatari: i bambini. Il loro sguardo progettuale ha saputo cogliere con creatività, delicatezza e sintonizzazione gli interessi e le necessità di bambine e bambini tra i tre e i 36 mesi, sviluppando tavole e plastici progettuali che riconoscono ai bambini stessi il diritto di sperimentare e sperimentarsi, esplorare, indagare; il diritto di vivere immersioni naturali; il diritto di essere in un contesto sicuro e protetto; il diritto di trafficare; il diritto di oziare e annoiarsi. In concomitanza agli incontri, il giardino è stato ripensato rimuovendo alcune strutture per il gioco per creare uno spazio più libero e flessibile. Scelta motivata dal desiderio di osservare come i bambini interagiscono in un ambiente senza elementi prefabbricati, liberi di esplorare, creare e reinventare il gioco. Questa esperienza ha offerto agli educatori preziose intuizioni su interessi, bisogni e dinamiche spontanee.

VERSO UNA MOSTRA ACCESSIBILE E CO-COSTRUITA CON LA COMUNITÀ

Ogni fase del processo progettuale è documentata in una mostra che rende visibile il pensiero collettivo. Attraverso foto, video, rendering, plastici e installazioni interattive, racconta il percorso creativo e la sinergia tra i partecipanti. Gli elementi espositivi illustrano osservazione, discussione e progettazione, offrendo un’immersione sensoriale nel processo di rigenerazione dello spazio. Aperta a tutti, la mostra evidenzia il valore del dialogo nella progettazione condivisa. Il progetto ha inoltre portato alla creazione di una mappa interattiva del territorio, arricchita da contributi e documentata con foto e video accessibili tramite QR code.

Si ringrazia il personale del nido di Mattarello gestito dalla cooperativa La Coccinella (Tn), il Comune di Trento, la Circoscrizione di Mattarello, le famiglie, gli studenti e i docenti del Liceo delle arti “Vittoria”, per il contributo progettuale e le immagini.

Sara Nicolini, coordinatrice pedagogica, Cooperativa La Coccinella (Trento).

Chiara De Simone, coordinatrice interna del nido comunale La Mongolfiera, in gestione alla Cooperativa La Coccinella (Trento).

Barbara Zoccatelli, coordinatrice pedagogica nido dell’Università di Trento, responsabile Atelier Cooperativa sociale La Coccinella (Trento), professore a contratto Università di Verona.

Silvana Buono, responsabile dell’area pedagogico-educativa della Cooperativa sociale La Coccinella (Trento).

 

 

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