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PAROLE, IMMAGINI E MATERIA

Alessio Cotena e Marco Isaia

Corpi

IMMAGINARI

 

“Non il diario, non la foto di classe neppure i centimetri o il peso, di me ne sa più la pelle di quanto sono cresciuto e con che gusto è tutto scritto qui, è tutto giusto [...]”

Silvia Vecchini e Marina Marcolin, 2014

Le immagini si riferiscono ai servizi educativi della cooperativa Il Mosaico Servizi (Lo)

Lavorare sul corpo apre moltissime strade e sicuramente un prezioso compagno è l’albo I see me. And you and you and you edito da Lex Cerises. Nelle coppie di pagine l’artista Adelaide Cioni illustra una parte del corpo: i piedi, le ginocchia, i glutei, le spalle, ecc. Un po’ come accade nell’esplorazione di bambini e bambine che non riescono a vedersi nell’insieme ma concentrano la propria attenzione su singole parti. Un altro libro ricco di stimoli visivi è Essere umani edito da Topipittori che, grazie alle bellissime illustrazioni di Sylvie Bello, ci restituisce diverse tipologie di immagini (disegni, monotipie, schizzi a matita ecc.) in un libro che suggerisce alle bambine e bambini diverse soluzioni visive.

ALLESTIMENTO DEI MATERIALI

Grazie alle illustrazioni dei due libri è possibile iniziare un’esplorazione del proprio corpo utilizzando diversi strumenti grafici per variare gli effetti visivi, e anche per scoprire come differenziare le narrazioni attraverso gli strumenti artistici utilizzati. Sarà importante allestire uno spazio destinato ai diversi formati delle carte messe a disposizione (piccoli, grandi, rettangolari, quadrati ecc.) che i bambini potranno associare alle parti del corpo da disegnare, per esempio stretti e lunghi per le gambe, o quadrati per un singolo dito.

Inizialmente sarà bene limitare gli strumenti a quelli grafici e neri, per poi introdurre il colore in successivi atelier con sperimentazioni dedicate esclusivamente a esso. Basti pensare alla complessità del colore carne e delle sue possibili implicazioni.

LABORATORIO

Una volta guardati insieme gli albi illustrati, il laboratorio parte dall’invito dell’adulto a provare a disegnare le diverse parti del corpo che riusciamo a osservare. I bambini e le bambine saranno liberi di scegliere gli strumenti grafici che preferiscono invitandoli a motivare il perché della scelta e a provarne anche diversi insieme nella realizzazione della stessa immagine. La scelta dei formati sarà inizialmente libera, sarà poi l’adulto pronto a rilanciare inviti per far scoprire ai bambini e alle bambine come i diversi formati possono influenzare le immagini. A mano a mano che i disegni si accumuleranno sarà possibile iniziare a montare i nostri corpi su una parete unendo i diversi disegni di ciascuno.

Si osserveranno quindi le parti mancanti per andare a integrarle. L’effetto complessivo sarà straniante, corpo con parti sicuramente diverse dalla realtà ma riflessi delle attenzioni dei singoli bambini e bambine. Si potrà continuare questo gioco chiedendo loro come sia possibile allora vedere la propria figura nel complesso senza l’uso di uno specchio. L’ombra arriverà in aiuto in questo gioco e l’adulto sarà pronto a utilizzare diverse fonti luminose per proiettare le ombre catturandole con le fotografie, dalle quali si potrà ulteriormente continuare questo gioco scoprendo così le silhouette dell’intera figura umana. Un continuo gioco tra parti e insieme per scoprire il proprio corpo e le differenze presenti in ognuno di noi.

1 Legge 205/2017, commi 594-601, Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.

2 Al momento della scrittura del presente articolo, l’implementazione della legge è in fase di attuazione e i decreti attuativi non sono stati emanati.

 

 

PER APPROFONDIRE

Cioni A., I see me. And you and you and you, Parigi, Les cerises, 2020. Haine R., La nudità che male fa?, Cagli (Pu), Settenove, 2021. Nante A., Bello S., Essere umani. Il corpo nell’arte, dalla Preistoria a oggi, Milano, Topipittori, 2017. Vecchini S., Marcolin M., Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno, Milano, Topipittori, 2014.

Alessio Cotena e Marco Isaia, Dipartimento educativo Fondazione Museo della Ceramica di Savona

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