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In formazione 

Coordinamenti Pedagogici Territoriali

Le esperienze di Crema, Cremona e Mantova a confronto

Elisabetta Mariani

Presidente CPT ambito cremasco Stefania Reali Presidente CPT ambito cremonese Nicola Dal Maso Presidente CPT ambito Mantova

Abstract

A due anni dalla DGR n. XI/6397 del 23/05/2022, che ha approvato le linee guida per la realizzazione dei coordinamenti pedagogici territoriali (CPT), i comuni lombardi di Cremona, Crema e Mantova si sono incontrati per avviare un confronto, condividendo opportunità e criticità affrontate nella gestione e nella promozione del CPT e del Comitato Locale zerosei* (CL06). Un’occasione per far emergere punti di partenza diversi, temi comuni, aspetti positivi e criticità affrontate con soluzioni diversificate e locali.

Parole chiave

Confronto, partecipazione, tempo, formazione, lessico comune

Contatti:

e.mariani@comune.crema.cr.it

stefania.reali@comune.cremona.it nicola.dalmaso@comune.mantova.it


INTRODUZIONE

Nell’ambito del progetto “Il Tempo dell’Infanzia” promosso dal Settore Politiche Educative e Istruzione del Comune di Cremona con lo scopo di valorizzare l’importanza e il diritto all’educazione sin dalla nascita e di promuovere la qualità del sistema scolastico cittadino in ottica integrata, il 23 maggio 2024 si è svolto un incontro tra i CPT di Crema, Cremona, Mantova a cui hanno partecipato coordinatori pedagogici, insegnanti ed educatori di nido e scuola infanzia. Il confronto ha consentito di allargare la riflessione valorizzando l’essenza stessa dei CPT, aprendo a una prospettiva di scambi e gemellaggi non solo tra servizi educativi e scuole dell’infanzia del singolo distretto ma anche tra territori diversi, pur nell’ambito della stessa legislazione regionale.

 
PRIME AZIONI MESSE IN CAMPO: MAPPATURA DEI SERVIZI E ORGANIZZAZIONE DEL CPT

La mappatura dei servizi del territorio è stata il punto di partenza per i tre ambiti nelle prime fasi di insediamento, per disporre di un quadro dello stato dell’arte e per iniziare un processo di reciproca conoscenza tra coordinatori pedagogici delle varie strutture. Sulla distribuzione dei servizi le prime osservazioni hanno fatto emergere una diversa diffusione di nidi e di scuole dell’infanzia nei rispettivi territori. Nell’ambito di Crema sono pochissimi i comuni dove non si registra la presenza di alcun servizio per i bambini d’età 0-6 anni e la copertura dei servizi da 0 a 3 anni risulta abbastanza diffusa. Negli ambiti di Cremona e Mantova si registra un’importante presenza di scuole dell’infanzia in quasi tutti i comuni, a fronte di una scarsa copertura nel cremonese di servizi da 0 a 3 anni, di cui numerosi comuni sono sprovvisti. Una maggior presenza di servizi 0-6 si registra nei comuni capofila di ambito, con tutte le tipologie di servizi da 0 a 6 anni: scuole infanzia paritarie comunali e private, statali, nidi comunali, privati, micronidi e poli per l’infanzia. La riflessione pedagogica aperta grazie all’istituzione dei CPT ha fatto emergere una situazione estremamente variegata, con servizi e scuole con proprie storie e peculiarità e diversa distribuzione sul territorio, e mira a coinvolgere le diverse realtà con l’obiettivo di costruire un sistema integrato 0-6 che lo caratterizzi nel suo insieme. Distribuzione territoriale e storie che hanno influenzato le fasi di avvio dei CPT Per l’ambito di Mantova è l’inizio della costruzione di un ponte tra lo “0-3” e il “3-6” in un territorio dove la riflessione pedagogica territoriale è stata per la prima volta stimolata in maniera stabile e continuativa grazie all’istituzione del CPT. La nascita di tale organismo è stata al contempo anche occasione di conoscenza reciproca tra servizi appartenenti allo stesso segmento dello 0-6 che sino a quel momento non aveva potuto godere di un’occasione propulsiva per dar vita a confronti e scambi tra realtà presenti sul medesimo territorio, ma con storie e curricoli differenti. Per quanto riguarda l’ambito di Crema, il CPT si è “innestato” su una prima esperienza di “coordinamento coordinatori dei servizi 0-3”, nato grazie a un progetto territoriale (“Sicuri al nido”). Coordinamento che si è consolidato come spazio prezioso di riflessione pedagogica. Questo, insieme alla presenza attiva dei tavoli di lavoro in co-progettazione del Comune di Crema con ATS Impronte Sociali (Associazione Temporanea di Scopo che vede riuniti in cordata diversi soggetti del terzo settore e dell’associazionismo) hanno contribuito a favorire la costituzione e il consolidamento del CPT. L’avvio del CPT nell’ambito di Cremona ha trovato terreno fertile in un percorso di lavoro con educatrici, educatori e insegnanti di soggetti pubblici, privati e paritari della città, che ha affrontato il tema della continuità verticale con un contributo specifico nell’ambito del convegno “Zerosei come ti vorrei” del Comune di Cremona (giugno 2022). Questa è stata l’occasione per conoscersi, confrontarsi su un tema di interesse comune dando vita alle prime “prove tecniche di CPT”. Gli ambiti di Crema e Cremona si sono avvalsi della direzione scientifica dell’Università Milano-Bicocca e l’ambito di Mantova del supporto del Centro Psico-Pedagogico della Cooperativa il Ponte per il CPT, i cui pedagogisti collaborano in qualità di docenti presso l’Università di Verona e l’Università Cattolica di Milano. Cremona ha optato per una segreteria interna al comune capofila, mentre Mantova per una gestione esternalizzata. Crema attua un co-coordinamento pubblico-privato di Coordinamento Pedagogico Territoriale e Comitato Locale 0-6 (CL06).

LA FORMAZIONE: PER COORDINATORI PEDAGOGICI, EDUCATORI E INSEGNANTI

L’apertura della riflessione sull’arco temporale 0-6 in una logica di continuità, la variegata presenza dei servizi nei territori e la necessità di creare un “lessico comune”, secondo quando previsto dai documenti pedagogici nazionali (MI, 2021 e 2022), sono stati i punti trasversali a partire dai quali è iniziata la progettazione della formazione. Gli interventi di formazione sono nati dalla raccolta dei bisogni formativi emergenti del personale educativo e docente nonché dall’analisi e condivisione condotta in seno ai CPT. Per Mantova l’esigenza di favorire la più ampia partecipazione possibile del personale in servizio nei nidi e nelle scuole, con orari di funzionamento diversificati, ha orientato la programmazione di un’offerta formativa strutturata in sei corsi, organizzati ciascuno in tre edizioni equamente distribuite sul territorio, in presenza e in modalità a distanza e sincrona, sia in orario infrasettimanale sia al sabato mattino. La finalità è stata quella di dar vita a un confronto di natura maieutico-laboratoriale tra professionisti dei due segmenti del sistema integrato territoriale, che ha facilitato la condivisione di un lessico comune relativo ai seguenti temi caratterizzanti lo 0-6: idea di bambino, spazi e materiali, il ruolo dell’adulto, la valutazione, inclusione e le relazioni. L’ambito di Crema ha scelto di offrire una formazione che potesse coinvolgere tutto il personale dei servizi 0-6 del territorio; realizzata in presenza, anche per favorire la reciproca conoscenza e lo scambio di saperi e buone prassi in una logica di continuità pedagogica nel segmento 0-6. Altro elemento guida delle scelte operate nell’individuare modalità e contenuti del percorso formativo è stata l’esigenza di offrire opportunità di riflessione e di confronto in grado di generare cambiamento reale nelle prassi educative quotidiane. Occasioni utili alla costruzione di un “sistema 0-6 cremasco”, che tenga conto delle peculiarità dei servizi che lo compongono e sia fondato su un’idea di bambino condivisa, in una logica di continuità. Dopo una giornata seminariale sul tema della cura nella continuità educativa dei servizi 0-6, che ha visto alternarsi una mattinata con relatori a un pomeriggio dove si è dato spazio alle diverse realtà del sistema, nel corso del 2024 è stata realizzata una proposta di formazione su tre tematiche: accoglienza di bambini con bisogni speciali, relazione con le famiglie, continuità educativa. Accanto a questa attività formativa l’azione di supervisione e formazione è proseguita con riunioni mensili del CPT con le coordinatrici dei servizi 0-6 coinvolte con una modalità anche laboratoriale. La scelta di Cremona è stata quella di lavorare in sottogruppo per elaborare una proposta di formazione da condividere in CPT che tenesse insieme diverse istanze. Differenti sono state le necessità: che la formazione potesse coinvolgere da subito tutti gli operatori, in presenza, in ottica integrata 0-6 per favorire una maggior conoscenza tra operatori, con una modalità laboratoriale in grado di portare un significativo cambiamento nelle prassi educative valorizzando il ruolo del coordinatore pedagogico, e con un respiro biennale. Il nucleo tematico individuato è stato “costruire un lessico comune per progettare le pratiche in ottica 0-6. Cura e educazione come elementi inscindibili nello 0-6”. Le istanze hanno portato alla predisposizione di tre percorsi di formazione strettamente intrecciati: il primo rivolto a tutti i coordinatori pedagogici e referenti di plesso con analisi e discussioni di parti dei documenti pedagogici alternati a momenti di accompagnamento in équipe; il secondo rivolto a tutto il personale con l’obiettivo di modificare alcune prassi educative in ottica 0-6; il terzo è stato invece un percorso di supervisione circa le esperienze dei poli 0-6. Con l’avvio della formazione è stato creato un sito dell’ambito di Cremona in cui raccogliere alcune esperienze comuni, condividere il calendario dei lavori, della formazione e il materiale di approfondimento messo a disposizione dai formatori. Tra gli aspetti positivi della formazione rilevati dai tre ambiti emerge la ricchezza dell’offerta e della riflessione pedagogica che ha caratterizzato il lavoro dei servizi educativi territoriali, la partecipazione attiva agli appuntamenti con buone percentuali di gradimento, l’occasione data per confrontarsi, meticciare esperienze e condividere un comune linguaggio. Il CPT di Mantova ha potuto felicemente constatare come siano nate azioni spontanee di raccordo tra servizi che operano sullo stesso territorio, concretizzatesi in preziosi “scambi tra servizi” e “viaggi pedagogici” tra plessi afferenti a diversi enti gestori/dirigenze scolastiche. Tra le criticità riscontrate in particolare dal CPT di Cremona è da sottolineare la significativa prevalenza di scuole dell’infanzia nei comuni rispetto agli asili nido, che ha influenzato la composizione dei gruppi della formazione e non sempre ha consentito un confronto e uno scambio equo tra educatrici, educatori e insegnanti per costruire quella dimensione coerente del percorso educativo da 0 a 6 anni. Inoltre, sono emerse alcune fatiche connesse al ruolo dei referenti della scuola dell’infanzia statale e sulla conciliazione e coerenza tra la formazione promossa dal CPT e quella portata avanti dalle singole strutture, nonché un’iniziale resistenza da parte della dirigenza statale a riconoscere l’importanza della formazione comune come elemento strategico per costruire il sistema integrato. È stata necessaria una riflessione sul ruolo del coordinatore pedagogico e l’avvio di un dialogo con i dirigenti scolastici per dare valore alla formazione. Il CPT di Crema nel primo anno di attività ha osservato la difficoltà di partecipazione di alcuni servizi 0-3 privati di piccole dimensioni e di scuole dell’infanzia paritarie. Questa osservazione, unita alla volontà di costruire “dal basso” il sistema 0-6 locale, ha portato a strutturare e realizzare, a partire dalla seconda metà dell’anno 2024, degli incontri di supervisione e formazione per gruppi più ristretti. L’ambito territoriale è stato così suddiviso in 6 sub-ambiti, prestando attenzione a garantire stabilità laddove fossero già presenti attività di continuità fra servizi. Ciascun sub-ambito è stato poi coinvolto da un’azione formativa/di supervisione specifica, calata in termini di contenuti nella realtà dei diversi luoghi e aperta non solo alle coordinatrici, ma a tutto il personale dei servizi. Medesima difficoltà è stata riscontrata dal CPT di Mantova che ha adottato quale strategia per incentivare la partecipazione di educatrici, educatori e insegnanti ai percorsi formativi e dei coordinatori pedagogici ai tavoli loro dedicati, la calendarizzazione di tali appuntamenti in giornate e orari, nonché in periodi dell’anno scolastico, ritenuti maggiormente facilitanti l’adesione alla formazione. La viva testimonianza e l’entusiasmo dei numerosi coordinatori pedagogici delle scuole infanzia statali, che hanno significativamente aderito ai lavori e alle occasioni formative promosse dal CPT, ha “contagiato” le rispettive dirigenze scolastiche, che hanno riconosciuto il valore e l’importanza della partecipazione delle e degli insegnanti a tali momenti di condivisione pedagogica territoriale, incentivandola, in alcuni casi, anche attraverso differenti forme di valorizzazione.

 

IL COMITATO LOCALE 0-6

Il CL06 è un organo di rappresentanza locale previsto solo dalla normativa della Regione Lombardia con una composizione molto diversa dal CPT con cui ha in comune solo la presidenza. Ha funzioni di supporto, indirizzo e valutazione delle proposte tecnico-operative elaborate dal CPT e svolge funzioni di raccordo con le realtà territoriali. È composto dai rappresentanti dei comuni designati dall’assemblea dei sindaci dell’ambito, dai rappresentanti delle diverse tipologie di gestione dei servizi 0-6, oltre che dai rappresentanti dei genitori per le diverse tipologie di servizio. Il CL06 dei tre ambiti si riunisce periodicamente con una frequenza diluita nel tempo, ma ad oggi fa fatica ad assumere un’efficace funzione di supporto ai compiti del CPT. Fin da subito il nodo critico è stata l’individuazione della componente genitoriale all’interno di tale organismo, chiamata ad assolvere una funzione di rappresentanza differente rispetto a quella tradizionalmente sperimentata nei nidi e nelle scuole dell’infanzia e difficile quindi da rivestire. È invece di grande opportunità la possibilità per il CL06 di promuovere una funzione di raccordo territoriale con enti locali, province, regione, ATS, ASST.

 

PROSPETTIVE DI LAVORO: LA TERZA ANNUALITÀ

Dopo le prime due annualità dedicate alla conoscenza dei servizi e degli operatori dei territori e alla formazione, la terza annualità è stata dedicata al proseguo di quest’ultima e al consolidamento della metodologia di lavoro dei CPT e CL06. Il CPT di Crema ha abbozzato le prospettive di lavoro individuando alcuni nodi intorno ai quali sviluppare azioni finalizzate alla costruzione di un sistema integrato dei servizi 0-6: l’accompagnamento delle coordinatrici dei servizi attraverso riunioni mensili del CPT, di tutto il personale mediante incontri periodici dei “CPT di sub-ambito”, la formazione destinata a tutto il personale, il coinvolgimento sempre più capillare degli amministratori locali e dei responsabili dei servizi comunali. Il CPT di Mantova sta investendo risorse, tempo e lavoro all’interno di un duplice binario formativo. Il primo dedicato a educatrici, educatori e docenti sulle tematiche cardine del curriculo verticale 0-6, già oggetto della riflessione curata dai coordinatori pedagogici all’interno dei tavoli del CPT. Il secondo è un percorso esperienziale dedicato ai coordinatori pedagogici finalizzato alla stesura di un documento che presenti le scelte e le metodologie educativo-didattiche che caratterizzano i servizi educativi per la prima infanzia e le scuole dell’infanzia afferenti al CPT, un “curricolo 06 dell’ambito territoriale di Mantova” in grado di orientare la futura stesura dei PTOF delle scuole infanzia e i progetti educativi dei nidi. Il tema del curriculum 0-6 è oggetto di riflessione degli incontri CPT di Cremona, rivolti all’individuazione di pratiche di raccordo che possano agevolare le transizioni da un servizio all’altro del territorio, tra nido e infanzia e allargando il confronto alla scuola primaria in una prospettiva 0-11. L’idea è di arrivare a un documento in cui siano condivisi gli elementi per avere un raccordo di qualità in grado di garantire un passaggio coerente dei bambini da una scuola all’altra. Per il CPT di Cremona è, inoltre, considerevole l’investimento di risorse per la sperimentazione dei poli per l’infanzia. Si tratta di otto sperimentazioni tra strutture per lo più dello stesso gestore, alcune con un’organizzazione più definita, altre agli inizi, a cui viene dedicata una supervisione specifica con un calendario di équipe allargate 0-6 per poter condividere un percorso di lavoro coerente.

 

CONCLUSIONI

La variabile tempo da dedicare alla cura di questo imponente processo di riflessione che i CPT hanno innescato nei rispettivi territori è significativa sia nell’accezione valoriale che quantitativa di questo temine. La partecipazione agli incontri è uno spazio di condivisione, riflessione, di pratica e di sospensione dalla frenesia che caratterizza la quotidianità dei servizi, all’interno del quale “si sta bene”, che però ad oggi è sostenuta principalmente grazie a coordinatori che credono – nonostante le difficoltà di un sistema che è sempre più integrato nella pratica quotidiana ma non alla “fonte” – nella normativa e nella formazione universitaria, che dovrebbe garantire la cornice. Consideriamo di grande importanza continuare ad avere uno spazio di conoscenza, di confronto tra i CPT per lo scambio di pratiche, idee e soluzioni che possa consentire un’ulteriore circolarità e riflessività pedagogica, nell’ottica della costruzione di una cultura dell’infanzia 0-6 più allargata e non rinchiusa nei singoli territori. Il viaggio dello 0-6 è appena iniziato, procede su un sentiero non lineare, alcune volte in salita, ma capace di offrire allo sguardo dei professionisti dell’educazione panorami pedagogici inediti e luminosi. Stiamo costruendo ponti, intessendo trame preziose, nella convinzione che il mettere l’infanzia al centro, al di sopra di qualsiasi frammentazione e discontinuità normativa e formativo-accademica, faccia la differenza nel prendersi davvero cura dell’infanzia.

In Lombardia il CPT si realizza a livello di ambito territoriale dei comuni presenti nel territorio del Piano di Zona di cui alla l.r. 3/228.

Il CL06 è un organo previsto dalla D.g.r. N. XI/6397 del 22/05/2022 solo per la Regione Lombardia, in considerazione della complessità organizzativa del CPT e dell’elevato numero di servizi educativi e scuole infanzia presenti nella regione.

Il CL06 è un organo di rappresentanza locale che ha la funzione di coadiuvare il CPT.

BIBLIOGRAFIA

BIBLIOGRAFIA MI, Linee Pedagogiche per il Sistema integrato “zerosei”, 2021.

MI, Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia, 2022.

 

 

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