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LAVORI IN CORSO
a cura di Barbara Zoccatelli e Silvana Buono
Storie di libri appesi a un filo
Sonia Pedergnana
Il coinvolgimento e la partecipazione delle famiglie all’interno dei servizi all’infanzia è un obiettivo che, fin dall’inizio dell’anno educativo, interroga e genera pensieri e pratiche nei gruppi di lavoro. L’alleanza educativa con i familiari è un concetto molto sentito, ma non sempre facile da concretizzare; e rappresenta una sfida costante che si costruisce attraverso piccoli gesti e dialoghi quotidiani che, nel tempo, vanno a tessere una trama di interconnessioni che necessitano di continuo nutrimento. Spesso si dice che quando si accoglie un bambino o una bambina al nido si accoglie tutto il nucleo famigliare: ma quali sono le azioni, le scelte, i messaggi e le pratiche quotidiane che possono renderlo possibile? Come coinvolgere le famiglie facendole sentire realmente attive e coinvolte nella vita e nelle progettualità che prendono forma nei servizi educativi? Come spesso accade nei contesti educativi, le risposte alle domande che gli adulti educatori si pongono si trovano nell’ascolto autentico di ciò che i bambini dicono e fanno. Ed è così, infatti, che Beatrice e Rossella, due educatrici del nido d’Infanzia di Ville d’Anaunia, hanno accolto l’interesse dei bambini verso la lettura nei momenti di attesa dell’arrivo delle figure genitoriali. In particolare, hanno osservato come l’entusiasmo con cui i racconti fatti dai bambini all’arrivo della mamma o del papà, legati alle tante storie ascoltate, sia diventato un importante anello di congiunzione tra ciò che accade al nido e ciò che accade a casa, fungendo da elemento di continuità nella giornata dei bambini e delle bambine. Questo ha portato a maturare l’idea che le storie e le immagini degli albi illustrati possano offrire occasioni per incontrarsi e raccontarsi anche nei momenti di vita a casa, per coltivare il rapporto con le famiglie e offrire loro un’ulteriore opportunità di partecipazione informale, libera e senza vincoli.
Negli scambi quotidiani, una mamma racconta: “Ieri mio figlio continuava a nominare la storia di un lupo. Come s’intitola il libro?”. Ed è così che è nata l’idea di uno spazio per tenere il filo dell’ascolto creando narrazioni che possono trovare la partecipazione di tutti. Una semplice parete bianca, situata sul corridoio che separa le diverse sezioni del nido, si è trasformata da spazio di transito e passaggio in una piccola ma accogliente area di sosta, di scambio e di comunicazione. Le educatrici scelgono ogni mese una piccola selezione di albi illustrati a partire dagli interessi prevalenti dei bambini in quel momento, oppure per valorizzare una ricorrenza o ancora una tematica richiesta dalle famiglie. Vengono selezionati albi di qualità, appesi e intrecciati alla parete con un filo, che sono liberamente sfogliabili e consultabili affinché, da un lato, i genitori possano avere una proposta di libri da riproporre ai loro bambini a casa, e dall’altro possano esere occasione di scambio e dialogo anche indiretto; diventando un luogo di condivisione e di documentazione reciproca. Questo è stato il punto di partenza che ha dato una prima vita alla parete, e che con il trascorrere delle giornate, si è arricchito attraverso immagini e parole che raccontano le esperienze di lettura al nido e i momenti di lettura a casa. Inoltre, si espongono i pensieri, i commenti e le considerazioni delle famiglie, i suggerimenti per le prossime tematiche, le recensioni del libro consigliato… tutto questo genera un dialogo fluido in cui emerge potentemente il protagonismo di bambini, famiglie ed educatori in una dimensione corale. Nel mese di settembre sono stati “appesi al filo” alcuni albi che, in una qualche misura, toccano il tema del saluto, della separazione, del coraggio, come per esempio il libro di Beatrice Masini e Simona Mulazzani Il posto giusto, oppure Lezioni di volo di Prikko Vainio o, ancora, Coco può farcela! di Loes Riphagen. L’obiettivo è utilizzare l’albo illustrato come mediatore della relazione attraverso cui affrontare tematiche interessanti per i percorsi di crescita di bambini e adulti, nella consapevolezza che ogni albo presenta una ricchezza semantica molto varia e può offrire più chiavi di lettura. Contemporaneamente, è stato appeso un foglio A4 in cui sono stati raccontati i significati legati al mese di avvio dell’anno educativo, e i genitori “esperti” sono stati invitati a scrivere un pensiero, un augurio o a condividere un ricordo rispetto alle emozioni attraversate l’anno precedente durante il periodo dell’ambientamento dei loro bambini e delle loro bambine da lasciare alle famiglie che l’ambientamento l’avevano appena iniziato. Questo è uno tra i tanti esempi di dialogo che sono stati avviati grazie a uno scambio autentico, alla generosità del singolo e al senso di appartenenza che, via via, si va a costruire. Le educatrici si impegnano costantemente a cambiare canale comunicativo, affinché ognuno si possa rispecchiare con quello che sente più affine; ricercano nuove suggestioni, sollecitando la partecipazione dei genitori verso tematiche che riguardano il mondo del bambino. Si cerca di mantenere vivi l’interesse e la volontà di partecipazione passando dalla richiesta di un pensiero scritto, al portare un’immagine da appendere, al QR code da scaricare con cui poter ascoltare storie narrate da più voci. È anche grazie a questa modalità che la parete è riuscita a diventare luogo di scambio e documentazione partecipata e attiva che, mese dopo mese, tematica dopo tematica, rafforza e mantiene saldo il filo dell’alleanza educativa con le famiglie. Il progetto è partito con questo invito: “Non abbiate timore di lasciare un commento, di rispondere alle nostre domande con le vostre parole. Questo filo sarà un’opportunità per incontrarci e poterci raccontare e chissà dove ci porterà…”.
¹ L. Bosio, Erba matta, Aboca, Sansepolcro (Ar), 2021.
Sonia Pedergnana, coordinatrice pedagogica, cooperativa La Coccinella, Trento.
Barbara Zoccatelli, coordinatrice pedagogica nido dell’Università di Trento, responsabile Atelier Cooperativa sociale La Coccinella (Trento), professore a contratto Università di Verona.
Silvana Buono, responsabile dell’area pedagogico-educativa della Cooperativa sociale La Coccinella (Trento).
PER APPROFONDIRE
Buglioni F., Bernardelli G., Uovo sapiens, Milano, Topipittori, 2021.
Buglioni F., Resmini A., Naturalisti in cucina, Milano, Topipittori, 2019.
Gervais B., Légumes, Parigi, Albin Michel, 2018.
Jarrie M., Natura Viva, Milano, L’ippocampo, 2023.
Vecchini S., Vairo A., In mezzo alla fiaba, Milano, Topipittori, 2015.
DOMANDE GENERATIVE
L’esperienza descritta determina dei cambi di posizione continui per assumere diversi punti di vista: quale domanda-guida può utilizzare l’équipe per non scivolare in un’inconsapevole cristallizzazione di processi e significati?
Nella convivenza tra famiglie, ognuna diversa a suo modo, non solo quelle con background migratorio, favorire una comunicazione multilaterale è una precisa responsabilità: cosa possiamo mutuare dall’esperienza dell’articolo?
La fotografia fissa significati ma le persone cambiano continuamente: quale libertà e quali limiti devono intrecciarsi per dare voce ai mutamenti?
Francesca Romana Grasso